Ieri sera ero a cena da Zia Giò e – tra una chiacchiera e un regalino – ci siam viste il suddetto programma.

Considerate le altre trasmissioni sul genere, che io non amo, non è stato male. Si fa guardare insomma, almeno da me, che in fondo in fondo sono romantica e amo i lieto fine.

Praticamente prendono ‘ste ragazze sovrappeso, che possono avere sette chili di troppo o trenta, che magari hanno avuto figli e si sono un pò, ehm, “rilassate”, oppure sono solo di buona forchetta, oppure hanno fatto una dieta e i tessuti sono andati a ramengo, poco importa, sta di fatto che non rispondono affatto al canone di bellezza diffuso dai media (alta, magra, preferibilmente tonica, non c’è bisogno di dirlo) e in comune hanno tutte una cosa: comunque siano fatte, si fanno schifo, si vedono brutte, poco femminili, si sentono impacciate e inadeguate, e anche se sono circondate da persone che le amano per ciò che sono, non si piacciono proprio.

Allora gli fanno fare tutto un percorso che dura diversi giorni in cui le mettono nelle mani di diversi luminari nel campo della bellezza, della salute e della femminilità, dall’esperto di alimentazione alla truccatrice/parrucchiera famosa, dal “re” della moda che veste attrici e modelle a una tizia che non ho capito bene chi fosse ma che considera il boa come un’estensione di sé stessa (io, tutti i giorni col boa a fare la spesa, eh).

Comunque: diciamo che il programma non è malaccio, alcune cose mi sono piaciute altre meno. Allora, facciamo finta che ci vada SdG, a questo programma, che potrebbe tranquillamente essere.

1) SdG arriva lì e si trova la rossellabrescia che la piazza davanti a uno specchio in mutande e reggiseno e le dice, guardati e trova i tuoi punti di forza. Allora SdG prima si guarda, per farla contenta, poi si volta verso la rossella e le dice “a rossella! cavati dalle balle e fai venire la Clerici, che almeno mi rendi le cose un pò più semplici”. Cioè, sul serio, ma se dovete convincermi che “ciccia è bella”, non mettetemi davanti a uno specchio di fianco a una ballerina/showgirl, e se lo fate, mandatemi la vanessaincontrada dopo il parto, ad esempio, o se proprio dev’essere magra per essere televisiva allora voglio la luciana, che se devo ridere almeno lo faccio con gusto. Ma va beh.

2) SdG, dopo aver concluso che nonostante il suo metro e sessanta in punta di piedi e i sei-sette chili sovrappeso, ha comunque un bel decoltè, viene portata davanti a una schiera di alcune ragazze, disposte in ordine di grossezza, e le viene chiesto di “collocarsi” in mezzo a loro. SdG, che ultimamente ha perso alcuni chili e di questo è molto felice, in preda a un raptus di ottimismo si colloca tra la prima e la seconda, al ché arriva la rossella e le dice “vedi, tu hai un’immagine distorta di quello che sei” e SdG le chiede, entusiasta “ma va? in realtà sono più magra di come mi vedo?” e la rossella “no cara, hai toppato di brutto, avrai pure delle belle gambe, ma hai il girovita di un pupazzo di neve. Fila al quinto posto, che è quello che ti compete”. SdG ha un tracollo emotivo e si impicca.
Mi chiedo, ma visto che per l’assegnazione del posto si basano sulle misure del girovita, se gli arriva il classico tipo periforme, quella che da dietro una scrivania è carina e magra, persino col ventre un pò piatto, poi si alza in piedi e si scopre che ha un culo che fa provincia, cos’è, la mettono prima di tutte perché ha il vitino da vespa? No, non ci siamo.
Però ho apprezzato la questione dell’immagine distorta, perché d’accordo chi è davvero sovrappeso, ma ci sono anche un sacco di ragazzine pelle e ossa che si vedono grosse, alla fine l’anoressia parte anche da lì, da uno specchio deformante installato nel cervello.

3) SdG viene messa davanti a un televisore, in cui le mostrano alcune riprese. Praticamente è stato installato in Piazza Duomo a Milano un maxischermo con la gigantografia di SdG, alla quale hanno preventivamente segato la testa, poi hanno fermato la gente per strada chiedendo cosa ne pensasse di quel corpo.
Allora si vede il vecchietto decrepito che dice “avercela, una moglie così” perché quando era giovane lui andavano di moda quelle burrose.
Poi si vede il ragazzino che dice “beh, qualcosa da toccare ci deve pur essere”.
Poi si vede la signora, che chiede se è una pubblicità progresso contro l’anoressia.
SdG guarda e ascolta, poi chiede: ok, adesso mi fate vedere anche gli altri 150 commenti negativi, per favore? che non ci credo che avete montato un maxischermo per intervistare solo tre persone.
E poi, a parte tutto, siamo onesti: in quanti, al giorno d’oggi, con tutto quello che si sente in fatto di problemi alimentari, direbbero davanti a una telecamera: “chi, quella? è una cicciona orrenda!”. Dai, non sarebbe politically correct.
Segue poi immancabile intervista strappalacrime ad amici e membri della famiglia.

4) SdG, dopo essere stata convinta dalla rossella che qualsiasi immagine avesse di sé stessa, era clamorosamente sbagliata, viene spedita dal dietologo, che le dice “la mattina mangiati i carboidrati, i biscotti o i cereali, che ne hai bisogno e non ti ingrassano”. SdG lo ascolta, poi salta su e dice “Dottò, guardi che a me i cereali magari non mi ingrasseranno, in compenso mi gonfio come se attaccata a una bombola di elio, grassa o non grassa, sempre mongolfiera resto”. Comunque, SdG ringrazia e se ne va.

5) SdG viene mandata dal gran fico della moda ma, reduce della visione delle puntate precedenti, rifiuta categoricamente di farsi consigliare in fatto di intimo. Cacchio, amico, lo so anche io che se mi infilo dentro a uno stringivita sembro Rossella O’Hara, ma sai, non siamo più negli anni ’40, vanno di moda le magliette aderenti, io mi sa che ne uscirei con un pò di effetto coppa. E scordati che mi metta quel completino lilla, certamente l’hai rubato dal cassettone di mia nonna, che se lo scopre ti fa fuori a colpi di macete, e se lo vede mio marito gli ammazzo permanentemente ogni attività riproduttiva (il che non sarebbe male, ripensandoci).
Ma passiamo oltre.
Il fico della moda mette SdG su un tacco di 15 cm e le dice: lo vedi come ti slancia il tacco? Sì, certo, anche se mi metti sui trampoli sembro una giocatrice di pallacanestro, ma vedi, io non vado neanche in ufficio, che me li metto a fare i tacchi, per andare all’iper? Ma siamo sicuri? E se mi rompo una caviglia sulla neve me li vieni a tenere tu i bambini? Proprio tu, che sembri un manichino da quanto sei ingessato?
Poi si passa all’abito da sera: abito da sera? Cacchio, ma consigliami un abbigliamento da tutti i giorni per favore, che non è che io vada ogni sera a vedere l’operetta, e scusa, ma perché mi stai tagliando i jeans per farci una gonna? Erano nuovi porca miseria, l’unico paio che mi stava bene, me l’ero messo apposta per venire al programma, e se proprio lo vuoi sapere, io le gonne ricavate dai jeans proprio non le tollero!

6) SdG viene poi spedita da parrucchiera e truccatrice, tramite le quali riscatterà finalmente sé stessa. SdG lo sa, trucco e parrucco fanno miracoli, ti trasformano veramente in un’altra persona, ma sa anche che ci vogliono costanza e dedizione quotidiane, virtù che, aihmè, SdG non riversa nelle questioni prettamente estetiche.

7) SdG viene infine spedita da un fotografo e le dicono: bene cara hai imparato a volerti bene (davvero, quando? ho fatto cinque anni di analisi e poi mi avete rimosso ogni ricordo?), hai imparato a valorizzarti (sì, certo, ma poi mi passate anche l’assegno mensile per ripetere questo iter con regolarità, vero?), hai imparato a dirti che ti piaci (l’ho detto? avete qualche registrazione per caso?) e ora… ta-daaan!!! Poserai per delle foto, nuda! No, vi prego, ma siete deficienti? Ok che mezza Italia mi ha vista in mutande, ok che il dietologo mi ha misurato la ciccia col calibro, ok l’estetista che si è data alla deforestazione, ma nuda integrale no, che la gente da casa vomita. Ma no, dai scherzavamo, diciamo così ma poi ti mettiamo: un cappellino rubato al set di Moulin Rouge, otto collane, sedici braccialetti e una trapuntina, così ti copri e non prendi freddo, che sai, non è stagione, basta un colpo d’aria…

8) SdG viene accompagnata in limousine in Piazza Duomo a Milano, coi suoi tacchi del 30, l’abito da operetta, trucco e parrucco. Una folla di gente pagata per essere lì la accoglie e la rossella che le dice “guardati, sei una donna nuova, anzi, sei una donna e basta, che prima in effetti sorgeva qualche dubbio. Ma ora guardati, sei femminile, sei valorizzata, ti abbiamo insegnato ad apprezzarti. E ora, cara, beccati la tua foto sul maxischermo!”. SdG si volta e vede un paio di tette. Poi guarda meglio e vede pure sé stessa, tutta sorridente, in mezzo a petali di rosa, ed esclama, cacchio, sono sexy!! e non sono nemmeno photoshoppata!! Al che la rossella cambia espressione, fa un sorriso di circostanza e le bisbiglia in un orecchio “aspé, le altre no, non erano photoshoppate, ma con te abbiamo dovuto fare un’eccezione, perché con quelle occhiaie lì, mia cara, non c’è proprio correttore che tenga”.

Comunque, per concludere: io di ragazze carine e ciccie di costituzione ne conosco, e non potrei immaginarle in modo diverso. Ma che senso ha fare questi programmi, se poi in passerella e sulle copertine ci finiscono quelle secche? E perché quando anche sono un pochino formose, devono indossare solo un babydoll, per richiamare inequivocabilmente fantasie erotiche?

E allora a me un pò viene in mente una cosa che ho letto di recente, potrei anche aver travisato ma non ne sono sicura, la pubblicità di un prodotto per l’infanzia un pò criticata per via dell’immagine della mamma tutta gnocca e precisa e poco aderente alla realtà, che non verrà sostituita da quella di una donna formosa, sorridente e simpatica, no, ma dalla foto di un bebè, che a quanto pare resta l’unico a potersi ancora permettere di essere paffuto.