delirio di SdG
delirio di SdG
Sondaggio d’opinione, previa lettura del post (fatemi questo piacere, va’)
Premessa n. 1) Trattasi di post a tema sociologico/ambientale che vorrebbe apparire non dico intelligente, ma almeno frutto di un ragionamento organizzato – qualsiasi cosa voglia dire. Questo lo dico per chi arriva qui e si aspetta il solito post inutile e cialtrone (beh, forse un pò cialtrone lo è).
Se potete, prendetevi 7 minuti (tempo stimato di lettura secondo Frank) e arrivateci in fondo, che c’è il sondaggione (non fate i furbi che saltano subito alle conclusioni, eh).
Premessa n. 2) Qui mi serve veramente il parere di tutti. Ma proprio tutti, anche voi che non commentate mai, anche voi che commentarmi significherebbe insultarmi, anche voi – se ci siete – che siete convinti che tutto ciò che dite e pensate sia sciocco e inutile: mi serve il vostro parere. Non mi serve che ci mettiate il nome e la faccia, si tratta di un sondaggio anonimo a risposte chiuse. Se volete potete integrare la vostra risposta nei commenti, ma non è affatto indispensabile.
Allora.
Qualche giorno fa sono entrata in un forum in cui si disquisiva a proposito della consuetudine di acquistare/utilizzare oggetti e, soprattutto, abbigliamento di seconda mano. Ero lì per promuovere il Mercatino e mi sono soffermata a leggere le varie opinioni, molto contrastanti le une con le altre.
Da tutto ciò è emerso che:
La prima ragione per la quale molte persone non indosserebbero, ne farebbero indossare ai figli abbigliamento di seconda mano, è legata a un fattore igienico. Un capo usato non è pulito, questo è quanto.
Secondo il mio modesto parere, questa credenza è piuttosto infondata. E’ chiaro che se si acquista una tutina da neonato in un negozio di articoli di seconda mano e la si infila in una lavatrice insieme alla sua bella dose di additivo disinfettante, questa ne uscirà certamente igienizzata (l’ambiente non ringrazia, ma tant’è).
Le due volte in cui ho soggiornato al reparto maternità dell’ospedale, ho visto fior fior di tutine nuove, con tanto di etichette, uscirsene da valigie e pacchetti regalo ed essere immediatamente indossate ai neonati. Ma sappiate che l’etichetta dà solo la parvenza di pulizia e igiene, perché è ovvio che una tutina appesa in un negozio non solo è stata toccata da chi ha etichettato il capo e dalle commesse, ma anche dalle decine di mani di nonne e future mamme che l’hanno presa, guardata e riposta sull’appendiabiti, magari è pure caduta in terra più volte. Candide che fossero, quelle tutine erano tutto fuorché asettiche.
E’ infatti buona norma, sempre, anche se si è adulti, lavare i capi d’abbigliamento nuovi, prima di indossarli, anche solo per eliminare le tracce di additivi e coloranti ancora presenti nei tessuti.
E ancora: chi, andando al ristorante, pensa che il suo piatto, il suo bicchiere, le sue posate sono stati usati in precedenza da altre persone? Come per gli asciugamani, da parrucchiera e estetista, o i bavaglini di serie negli asili, o gli abiti di scena di attori, presentatori e showgirl. Cos’è, questi articoli sono forse “meno usati”?
Mi viene un pò da ridere se ripenso a una mia parente acquisita, la quale tempo fa cercava una cesta da neonato per la nipotina in arrivo.
Mia mamma ha la passione per questi oggetti, quando ne trova una la sfodera, la lava con cura, la fa rifoderare da una sarta con un tessuto diverso e ne escono sempre dei piccoli capolavori. Ma quando abbiamo accennato alla suddetta parente la possibilità di farle avere una di queste ceste, lei ha arricciato il naso e ha esclamato “per carità, chissà chi c’è stato dentro!”.
Ah beh. Con tutta probabilità un Alien, meglio non correre il rischio.
Un’altra ragione per la quale non si acquistano indumenti usati, è legata all’aspetto dei medesimi: un capo, quando è di seconda mano, di solito si nota. E questo in parte è vero.
Io ho utilizzato per i miei tre bambini moltissimi capi passati da una nostra cugina. Ma mentre quelli di piccola taglia erano praticamente perfetti, man mano che cresceva l’età dei bambini aumentava il numero di maglie e pantaloni che avevano risentito dei frequenti lavaggi: colori spenti, tessuto irrigidito, piccole lesioni. Così ho iniziato a fare un pò di selezione, usando quelli un pò sciupati come cambio per l’asilo, o per stare in casa.
La cosa è normale, i bambini crescendo si muovono di più, esplorano, si infangano, si macchiano in continuazione. Inoltre, mentre una tutina da neonato è utilizzata per poco più di un paio di settimane, una felpa taglia 4 anni può andare bene anche per un intero anno scolastico.
Ma questo è un fenomeno che non riguarda tutto il guardaroba dei bambini: spesso vengono acquistati capi che poi sono utilizzati pochissime volte: è il caso, ad esempio, di impermeabili per la pioggia, camicie (belle, per carità, ma scomode per dei bambini), costumi di carnevale, abiti “eleganti”, maglioni e molto altro ancora.
Proviamo ad estendere il discorso all’attrezzatura per bambini, e qui riporto il caso del mio passeggino. Quando aspettavo i gemelli, mia madre ha provato in ogni salsa a persuadermi di provare a cercare qualcosa di seconda mano. Ecco, per me la cosa non esisteva proprio. Io volevo un passeggino bello, resistente e sicuro, insomma, nuovo. Ho comprato un gemellare a trenino molto famoso, quello che quasi tutti i genitori di gemelli acquistano come primo passeggino. Con esso ho acquistato ovetti per auto, borsa, parapioggia, ho speso un capitale e sono stata anche molto felice di farlo.
Dopo neanche sei mesi ho messo l’annuncio di vendita su eBay: per carità, gran passeggino, ma scomodo, enorme, ingombrante e pesantissimo. L’ho venduto per meno di un terzo del suo valore, e dopo aver passato in lavatrice tutte le fodere nessuno avrebbe detto che si trattava di un passeggino usato. Per forza, praticamente non lo era.
Il secondo passeggino che abbiamo preso (sempre nuovo, in questo io sono recidiva) è stato usato fintanto che i gemelli non hanno smesso di utilizzarlo. Quello è stato venduto da un negozio di articoli usati a circa un decimo del suo valore. Strutturalmente era ancora perfetto, mentre l’aspetto aveva risentito del sole e dei lavaggi. L’ho portato al negozio perché sapevo che una mamma di tre gemelli ne stava cercando proprio uno di quel tipo, ma voleva spendere il meno possibile.
Quindi: è vero che un articolo usato può non essere in perfette condizioni, ma a questo si fa fronte semplicemente facendo un minimo di selezione, in base alle proprie esigenze.
Infine, e qui si va per la maggiore, l’ultima ragione che impedisce a una persona anche solo di valutare lontanamente l’acquisto di articoli usati, specie se indumenti, è prettamente ideologica. Ok, costa meno, ok, sembra nuovo, ok, è pulito, ma chissenefrega, io a mio figlio faccio indossare solo polo di Ralph Lauren.
Oppure: piuttosto compro dai cinesi o ai grandi magazzini, ma rigorosamente nuovo.
Qui c’è poco da fare: è una scelta e come tale va rispettata. Io, ad esempio, se trovassi una giacca di pelle usata e mi piacesse molto (adoro le giacche di pelle, e le amo anche di più se hanno un aspetto vissuto) non esiterei ad acquistarla, l’ho già fatto in passato.
Tuttavia ho il limite delle scarpe: amo gli stivali di pelle di qualunque tipo, bassi e col tacco, lucidi e scamosciati, ma non ne comprerei mai un paio usati, mai e poi mai.
E’ che per me la scarpa è l’accessorio più intimo subito dopo le mutande e le calze, inoltre amo l’odore delle scarpe nuove (e chi non lo ama).
E’ però ovvio che se domani venisse un’alluvione e la mia casa andasse distrutta, e non avessi più nulla se non una tuta e un paio di ciabatte, farei i salti di gioia se qualcuno mi regalasse un paio di stivali.
Quindi, per concludere, è palese che molto dipende anche dalle proprie condizioni economiche: uno stipendio da operaio precario in una famiglia di cinque persone è una cosa, due stipendi da dirigente d’azienda in una famiglia di tre, è un’altra.
Posso capire benissimo l’imprenditore che si smazza da mattina a sera (è un esempio, eh, capirei anche l’imbianchino) e come requisito minimo pretende di potersi comprare quello che gli pare e dove gli pare, preferibilmente qualcosa che lo faccia sentire bello, magari qualcosa di prestigioso, molto fico e, soprattutto, molto firmato.
Ok, abbiamo finito, siete arrivati alla fine del post e spero non lo abbiate trovato troppo superficiale o di parte. Io ho cercato di essere obbiettiva. Come anticipato, ecco il sondaggione.
Mi metto in pausa blog per qualche giorno, quindi rimarrà in primo piano per un pò: non avete scuse!
Vi ricordo che è anonimo ed è prevista la risposta multipla.
ATTENZIONE: Grazie ai vostri commenti ho trovato un clamoroso errore nella formulazione del sondaggio (me tapina). Mentre la domanda era posta sia in termini di acquisto che di semplice utilizzo (magari di abbigliamento e attrezzatura usati in precedenza da amici e parenti), tra le risposte ho previsto solo i casi legati all’acquisto.
Ho dovuto quindi fare l’unica cosa sensata: azzerare i voti e rielaborare il sondaggio in modo da poter valutare la tendenza all’acquisto, che è in effetti il dato che più mi interessa.
Ho comunque preso nota a parte dei dati registrati fino a questo momento, per non vanificare le risposte ricevute finora (53, al 27/12 ore 17.43).
eh, bhè…
con me sfondi una porta aperta…
io per i gemelli ho tutto usato
non ho mai comprato niente dico niente di nuovo!
Le uniche cose nuove che hanno ce le hanno perchè gliele regalano gli altri.
Sono stata fortunata perchè una mia cara amica ha un bimbo di 2 anni più grande dei miei e quindi coi tempi ci troviamo.
E la mia non è solo una questione economica, ma soprattutto ideologica. Adoro il riciclo. L’idea che se qulacosa è buono può vivere tante vite. Io stessa, ultima di tre sorelle e di innumrevoli cugine, ho ereditato tutto l’abbigliamebto altrui. E se da bambina questo mi faceva soffrire, perchè ovviamente non ero mai vestita all’ultima moda come le mie amiche…qualcosa di questa frugalità mi deve essere rimasta dentro.
Insomma.
Sfondi porta aperta.
[Reply]
Usato non ne acquisto: lo scambio.
Con le altre mamme ho fatto circolare moltissimo i vestitini usati, e a turno ce li siamo scambiati a seconda delle taglie e delle stagioni.
Così è successo anche per la culla, per l’ovetto…
Però, se compro, preferisco il nuovo.
Mai di marca, ma nuovo.
[Reply]
la mia opinione probabilmente non conta, perché non sono ne mamma ne gestisco la mia vita, sono ancora figlia. allora… ecco, diciamo che non acquisterei vestiti di seconda mano da gene che non conosco. da amici, parenti o conoscenti sùi. ma sai, è una questione un po’ ideologica.
poi, dipende da vestito a vestito: un paio di calze per esemio mi disgusterebbe una giacca no. per gli oggetti, direi di no a meno che non siano pietosi.
[Reply]
io non faccio differenza, è vero x comodità vado nei negozi di abbigliamento e faccio lo spesone stagionale, ma non disdegno l’usato anzi, con due gemelle mi ritengo molto sfortunata a non avere nessuno che mi abbia passato qualcosina. Io personalmente il mio usato l’ho regalato tutto ad una mamma che ne aveva bisogno sul serio. ma vedo che qui nella mia zona qualche negozietto d’usato anche x bambini sta nascendo. Credo che il difficile sia cambiare le abitudini..
[Reply]
Lo sai che non mi ritrovo nelle possibili risposte? Mi spiego…
Acquisto raramente abbigliamento e attrezzatura usati di marca e non di marca, perche’ ho un esercito di amici/parenti che mi passano le cose, spesso in ottime condizioni e io a mia volta ho a valle altri amici/parenti a cui destino le varie cose. Ho comprato diverse attrezzature usate su Ebay, soprattutto all’estero dove trovo cose molto valide e in perfette condizioni. La mia condizione economica e’ buona ma la mia scelta di utilizzare capi e attrezzature usate dipende dal pensiero che si fanno tanti bei discorsi ecologisti e non c’e’ ambito piu’ semplice che quello dei bambini per esercitare l’arte del riciclo.
Mi ritrovo in moltissime tue considerazioni. La storia dell’igiene e’ abbastanza “ridicola” e capisco perche’ amuchina sta facendo milioni.
Quando compro il nuovo lo faccio sempre a prezzi ragionevoli, quindi nei nuovi grandi magazzini. Le marche le compro quando sono in super svendita. La mia e’ forse una scelta etico-ideologica, anche se non darei tanto peso a questo pensiero, ma trovo che spendere tanti soldi per cose e capi che durano meno o una sola stagione sia un grande spreco. Se un adulto puo’ comprarsi una borsa costosa ha piu’ tempo per ammortizzarla. 
Se posso contribuire con un pensiero sui negozi di usato che ho esplorato posso dirti che ad oggi per me non hanno funzionato (nel senso che non li ho poi utilizzati con frequenza) perche’ l’offerta era di pessime condizioni oppure all’estremo opposto trovavo cose bellissime e di marca ma troppo care (l’esperienza di pagare molto cose di marca usate non e’ accettabile).-stica-
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SdG Reply:
December 26th, 2009 at 10:16 pm
Wow MC, che super testimonianza. In effetti sapevo che le risposte a disposizione avrebbero potuto non bastare, avevo pensato di mettere un campo per una risposta aperta, ma poi ho deciso di limitare le risposte e dare la possibilità di chiarire nei commenti. Non sono una cliente abituale di negozi di usato per l’infanzia perché anche io ho la fortuna di avere chi mi passa veramente TUTTO. Però al contrario la mia esperienza in un negozio in particolare della mia città è stata molto buona. Non fa parte di una catena in franchising, ma le titolari sono molto oneste e scrupolose sia nel ritiro degli indumenti/attrezzatura, sia nel prezzo da applicare. L’unica cosa che da “venditrice” mi sento di poter lamentare, è che il rendiconto è davvero minimo, infatti spesso vista la prospettiva di guadagno ho preferito regalare a chi sapevo averne bisogno.
[Reply]
Ciao SdG,
io non ho votato… ti spiego perchè: il vestiario usato che ho della bimba mi è stato tutto passato e per me non ho mai trovato qualcuno che mi passasse cose decenti, o che vendesse cose decenti.
i vestitini della pupa li ho accettati di buon grado da mia cognata, anche quelli non di primissima mano (tipo tute un po’ usate) ma per farla girare in casa va benissimo.
quando ho trovato qualcosa di interessante di usato (però non era abbigliamento) l’ho preso su ebay, ai mercatini dell’usato non ho mai trovato nulla, come ti dicevo.
devo anche dire che ho acquistato pochissimo per la bimba, perchè fortunatamente ci hanno regalato l’inverosimile
buone feste a tutte e tutti
scusate per il pessimo italiano, ho troppe calorie in corpo
[Reply]
Anch’io non riesco a ritrovarmi in una particolare risposta.
Vestiti usati non ne compro, ma quelli che mi passano ben vengano! Purtroppo amici e fratelli hanno avuto tutti delle femmine e quindi di roba ne arriva ben poca.
Io per ora dei vestiti dei bimbi sto tenendo un po’ di cose perchè non abbiamo ancora scartato l’idea di un terzo bimbo, un po’ le passo ad amici, un po’ alla caritas.
Mi è capitato di comprare attrezzattura usata su ebay e devo dire che mi sono trovata bene.
Oppure mi hanno prestato le carrozzine (due carrozzine singole per i primi mesi) e sono state molto ben accette (una di queste aveva tipo 14 anni!) senza nessuna “schizzinosaggine” anzi, con estrema gratitudine.
Sul passeggino: idem come te!
Io comunque non compro mai grandi marche, ma compro sempre nei centri commerciali e i vestiti mi durano un bel po’. Quando non vanno più o proprio vedo che sono tre anni che non li metto, li passo a gente del paese che ha bisogno.
Solo per le scarpe spendo un po’ di più… ma perchè trovo veramente poco il mio numero (un tenero 41-42) e ho i piedini delicati 
Quindi, più che compra/vendita dell’usato, io al momento opto per lo scambio!
[Reply]
Ho partecipato al sondaggio votando la risposta più vicina alla mia situazione, in quanto l’usato lo usiamo ma fa parte di un normale scambio tra amici avendo tutti bimbi che vanno da 0 a 5 anni. Quindi per il momento usato amico o nuovo (non di marca e se lo è rigorosamente outlet
)
[Reply]
Io non rientro in nessuno dei casi…
Premetto che non ho figli quindi la scelta dell’usato riguarda solo articoli diretti a me.
Diciamo che fortunatamente il più delle volte potrei comprare quello di cui ho bisogno nuovo, ma se posso risparmiare un po’ non mi dispiace e quindi mi oriento sull’usato. Il mio unico criterio per la scelta sono le condizioni in cui si trovano gli articoli da acquistare: se tenuti in buona condizione non ho nessun problema, altrimenti preferisco evitare.
Questo significa anche che molto spesso ho comprato articoli di vario genere (specialmente tecnologici o attrezzature sportive particolari), mentre per l’abbigliamento è un po’ più difficile: vuoi perchè non conosco negozi di abiti usati, vuoi perchè quando ho trovato qualcosa la qualità era decisamente scarsa. Però ho scambiato alcuni abiti con amici/parenti, quindi di base non sono contraria nemmeno all’acquisto di vestiti usati.
Spero di esserti stata utile
Ciao
Lalla
[Reply]
Devo dire che anch’io non trovo una risposta che faccia al mio caso! Dunque… quando ho comprato vestiti usati l’ho fatto per me, per cose particolari trovate alle bancarelle che mi piacevano. NOn ho comprato niente di usato per mio figlio perchè
1- ho VERAMENTE TANTE amiche e cugine con figli piccoli con cui ci passiamo le cose: culla e fasciatoio in primis, ma anche abbigliamento e accessori (oltre a tutti i vestiti premaman che ci siamo scambiate)
2- mia mamma e mia suocera gli hanno comprato tonnellate di vestitini
3- sinceramente per quello che costano all’oviesse o simili cose anche carine non vedo perchè complicarmi la vita… è una questione anche di pigrizia, perchè ideologicamente hai ragione tu. (devo dire come mia scusante che sul resto sono attentissima all’ambiente e per il resto evito sprechi ecc…)
per la questione dell’igiene hai ragione: una volta lavato che problema c’è?
[Reply]
ATTENZIONE: Grazie ai vostri commenti ho trovato un clamoroso errore nella formulazione del sondaggio (me tapina). Mentre la domanda era posta sia in termini di acquisto che di semplice utilizzo (magari di abbigliamento e attrezzatura usati in precedenza da amici e parenti), tra le risposte ho previsto solo i casi legati all’acquisto.
Ho dovuto quindi fare l’unica cosa sensata: azzerare i voti e rielaborare il sondaggio in modo da poter valutare la tendenza all’acquisto, che è in effetti il dato che più mi interessa.
Ho comunque preso nota a parte dei dati registrati fino a questo momento, per non vanificare le risposte ricevute finora.
[Reply]
Ciao SdG,
io appartengo alla categoria che legge spesso e non ha mai commentato (timidezza…
).
Ma questa volta mi chiami proprio in causa, e non posso non rispondere!
Personalmente sono assolutamente pro-usato, essenzialmente per motivi etici-ecologici (odio gli sprechi e riutilizzare la roba mi sembra ovvia conseguenza). In pratica però avendo molti amici con bimbi piccoli riusciamo a passarci molte cose tra noi, quindi frequento poco negozi di usato…
Tanti saluti, e complimenti: siete davvero una famiglia speciale!
Laura
[Reply]
io uso tantissima roba usata.
non la compro perche’ mi arriva da parenti e conoscenti con bimbi piu’ grandi.
il resto lo compro alla lidl, roba da combattimento (ho una bimba scatenata) e tra l’altro anche molto piu’ sicura di tanta roba di marca.
per me l’articolo di altroconsumo e’ stato illuminante…
[Reply]
allora la mia situazione economica normale mi permette di fare delle scelte..ci sono mesi si e meno no ma comunque per l’abbigliamento usato uso quello scambiato tra parenti…come te divido quello usato molto per la scuola e quello praticamente nuovo per le uscite…. acquisto quello che serve, tutine asilo non sono mai abbastanza…questo è il primo anno che ho avuto esigenza di acquistare un giacchetto per uno dei gemelli perchè presa dalla euforia tanto sono piena di giacconi ne ho regalato qualcuno passato a una mia amica e poi mi sono ritrovata con giacchetto leggero, due che mi si sono rotte le cerniere e sembra impossibili ripararli e a meno che mettere il giaccone rosa della sorella …ho fatto il mio acquisto sob prima dei saldi, quello che ti rode è che dopo 3 gg lo trovi anche a 40 eruro di meno comunque l’ho preso pure per il prossimo anno spero….anche perchè ci sono pure dei periodi ok ma 80 euro per un giaccone dei piccoli mi sembra comunque sprecato….comunque w lo scambio parentale perchè sarebbe un vero salasso il guardaroba doppio poi per me di sesso differente
…ah il passeggino l’ho comprato nuovo ma poi quello singolo di emergenza usato e poi se mi capitasse non disdegno affatto acquisti materiali usati ma per abbigliamento mi fido di quello passato dai parenti non sono mai andata nei negozi usato-baratto anche se forse mi potrebbero interessare
….. diciamo che prima di provare sulla mia pelle guardavo con diffidenza l’abbigliamento usato per i piccoli e invece poi da esperta …ho visto che praticamente i vestiti passati alcuni addirittura con il cartellino dimostrano che il tempo per loro passa in fretta e quindi a volte non si fa neanche in tempo a mettere le cose…io infatti regalo tutte cose di qualche mese in +…e tutti sono sempre contenti
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@laura e ros: benvenute! Grazie per aver partecipato al sondaggio e per aver argomentato la vostra risposta
@tutti: grazie mille! anche se dietro a questo sondaggio non c’è altro che la mia curiosità – per dire, non sto contemplando l’idea di aprire un negozio, nel caso fosse sorto il dubbio – è bello vedere che l’argomento vi ha coinvolti. Grazie ancora!
[Reply]
pant, uffa, arrivo sempre in ritardo, perchè!!!!
va be mo commento, anche se è stato detto tutto.
Per lapulce non ho comprato praticamente niente: mi hanno passato tutto. Mai avuti problemi di igiene o altro.
Ho fatto un solo acquisto… su ebay! Roba perfetta sotto tutti i punti di vista.
Per me, compro spesso su ebay e nei negozi. Per la pulizia, basta vedere chi gestisce il negozio e come lo fa.
Per quanto riguarda i negozi dell’usato, mi spiace da matti quando trovo oggetti allo stesso prezzo del nuovo (mi è capitato).
Anche per me non è un problema economico quanto etico-ecologico.
Ovviamente, in parte mi piace anche pensare che i soldi che risparmio li investo in altro che per me è più importante, che so, viaggiare….
ciao ciao
a presto.
silvietta
[Reply]
Votato!Non avendo figli non ho ancora “esplorato” e toccato con mano cosa farei in quei casi. Credo però che alcuni oggetti valgano la pena di essere riciclati. Per noi ora, non c’è necessità di utilizzare abbigliamento/oggetti di seconda mano, anche se ad esempio molte cose me le da mia madre (abbigliamento e oggetti per la casa) e li ho utilizzati con gioia. Credo che con bimbi, sia utilissimo non spendere troppi soldi per comprare oggetti o abbigliamento (che costa tantissimo) e risparmiare magari portando il bimbo in gita o in divertimento che sicuramente è quello di cui magari hanno più bisogno (piuttosto che la polo di ralphg lauren)
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lettrice saltuaria mi interessa l’argomento :-).
Ho dato una risposta un po’ schizofrenica al sondaggio: mediamente compro nuovo, perchè faccio un ordine online ad inizio stagione: non mi piace molto andare a per compere. Molte cose usate me le passano, ma le compro anche: acquisto soprattutto cose “particolari” (le tute da sci, gli scarponcini, camicie particolari su ebay), mia madre compra spesso cose per mio figlio: il problema è che i mercati in cui ci sono bancarelle dell’usato sono raggiungibili solo al mattino, quando lavoro, o il sabato, quando non ne ho voglia :-). Non ho nessuna preclusione (mio figlio ha usato pannolini lavabili di seconda mano!), e mi sembra una scelta sana, da molti punti di vista. Con amiche abbiamo organizzato uno scambio vestitini di seconda mano.
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Ciao, sono il direttore tecnico di Baby Bazar, un network di negozi dell’usato specifico per il mondo del bimbo.
Il problema del mancato utilizzo di abbigliamento di seconda mano per il bimbo è una mentalità sbagliata e molto diffusa in Italia, molto meno in altri paesi europei.
La mia affermazione è confermata dalle probabili risposte che potreste dare a queste domande:
- Lo sapete che quando andate al bar, ciucciate un cucchiaino già ciucciato pochi attimi prima da un perfetto sconosciuto?
- Lo stesso vale per le posate di un ristorante!
- E in hotel: le vostre chiappe le asciugate con un asciugamano che vi portate da casa o vi azzardate ad usare gli asciugamani forniti dall’hotel… vi siete mai chiesto quante chiappe hanno già visto quegli asciugamani.
Sono domande provocatorie, certamente… ma posso affermare che l’usato, per poter essere venduto, deve essere in condizioni igieniche adirittura superiori rispetto ad un capo nuovo, per il quale si può tollarare una macchiolina, a fronte di uno sconto….
Meditate….
PS. Su facebook abbiamo un bel gruppo di mamme… vi aspetto: http://www.facebook.com/okmamme
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Io ricordo che da bambina non aspettavo altro che mi arrivassero i vestiti usati da mia cugina perché erano bellissimi e finalmente dopo di lei li potevo indossare io!
Di conseguenza quando avrò dei bambini sicuramente acquisterò per loro oggetti usati, anche perché ho visto dei negozi dell’usato bimbo e la merce ha davvero superato le mie aspettative.
Secondo me l’usato bimbo ha 2 pregi: è praticamente nuovo e permette di risparmiare molto. Tra una magliettina cinese nuova o una Ralph Lauren usata la seconda tutta la vita! anche perché, siete sicuri che gli articoli cinesi siano puliti ed igienici??
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in effeti non riesco neppure io ad inserirmi in una risposta in particolare…sono più che favorevole all’utilizzo dell’usato anhce perchè i gemelli hanno quasi sempre indossato di seconda e anche terza mano grazie ad amici che ci hanno passato scatoloni di vestiti e attrezzature varie…e non sai il senso di spreco che ho provato nel vedere che quella graziosa tutina nuova di pacca che ci hanno regalato è stata indossata si e no 2 volte causa crescita sfrenata o cambio di stagione! per non parlare di capi regalati a cui non ho fatto in tempo a togliere l’etichetta!! sono favorevole all’acquisto di usato a patto che effettivamente il prezzo sia rapportato alla qualità dell’articolo (abbigliamento o attrezzatura che sia, di marca o non di marca)…da un punto di vista ideologico penso non dovrebbe essere un mercato a scopo esageratamente lucrativo quanto una possibilità di poter far risparmiare un po’ a chi ne ha bisogno e di ottenere un minimo di rimborso a chi decide di cedere qualcosa di ancora perfettamente utilizzabile piuttosto che lasciarla a prender polvere in garage anche se non la userà mai più “perchè in fondo è un peccato buttarla”…
poi è anche vero che oggi ai magazzini si trova del nuovo ad ottimo prezzo (soprattutto in occasioni di saldi e offerte), ma ciò non toglie che sia per i miei bimbi che per me va bene sia l’usato che il nuovo a poco prezzo (scelta puramente soggettiva in quanto quando posso preferisco spendere in altre cose)
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ho commentato una sola volta, ma ti leggo sempre, e questo discorso mi interessa!
io come te ho comprato tutta l’attrezzatura per i gemelli rigorosamente nuova e di marca! ma che scherziamo a prendere qualcosa di usato per due creature nuove-nuovissime??? 
Vabè che per fortuna ho ricevuto tutto in regalo (fortunata…
) ma tornando indietro non lo rifarei!
Non vale la pena sul serio comprare tutta quella roba nuova per un utilizzo di pochi mesi!
Idem per l’abbigliamento!
Non avrei mai pensato di poter accettare dei vestiti usati per i miei bimbi, ma non perchè io abbia chissà quali capacità economiche…ANZI!
E’ solo che l’idea di fare ore e ore di shopping per i miei pupi mi entusiasmava… 
Quando sono nati ho decisamente cambiato idea… 
Non solo ho accettato di buon grado valanghe di vestiti usati provenienti da parenti, amici e amici di amici, ma ho anche venduto e regalato tantissime cose!!! e sono proprio soddisfatta! 
Al prossimo giro (se mai ci sarà..) ricomprerò sicuramente tutto usato!
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scusa se non ho letto tutti i commenti ma sono davvero troppi, e mi son fermata ehm, al secondo. E son d’accordo con Mammafelice: io sono favorevole allo scambio, per la mia BambinaGrande ho avuto in prestito un sacco di cose (e tuttora ne arrivano) dalle mie cugine e io a mia volta le cose regalate o comperate le passo ad altre cugine con bimbi piccoli. Anche i vestiti premaman ci siamo scambiati, anche con le amiche e le colleghe. Però ecco se devo comperare preferisco il nuovo. Praticamente se so chi ha usato le cose mi va bene ma se non conosco il primo utilizzatore ho un blocco psicologico
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Dovremmo farle più spesso, queste cene… »




A noi piace piu’ l’usato del nuovo!
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