Potrei scrivere il terzo post consecutivo elencando i milioni di cose da fare che mi ostino a voler fare in toto, trangugiando litri di caffé e peggiorando ulteriormente il mio già discutibile regime alimentare? No che non potrei.

E allora qualche news.

Sapete no, la “famosa” intervista che mi dovevano fare al quotidiano locale. Ecco, è stata fatta, per l’occasione mi sono anche lavata i capelli e addirittura piastrati (mentre la socia, che ha sempre una marcia in più, è andata pure dal parruccone).

In ogni caso, trucco e parrucco per me non sono serviti a una cippa, mi si è parato davanti il fotografo e traac, prima foto: occhi chiusi.

Traac, seconda foto: occhi chiusi.

A quel punto ormai iniziavo a sentire i crampi alla mascella, mi è salita l’ansia da prestazione, mi sono ingobbita e traac: occhi aperti, impostazione da gobbo di notre dame ed espressione da Suor Maria Claretta.

In sostanza, ho mancato quella che poteva essere l’unica occasione di rivalsa nei confronti di quell’ex figosissimo e anche un pò stronzo del liceo (liceo? ho fatto il liceo? naaaa…) che mi ha impietosamente mollata per una più gnocca di me (massì, prendetene uno a caso dal mucchio), poteva essere l’occasione di uscire dall’anonimato per dirgli “hey, pirla! che grosso errore che hai fatto a piantarmi, guarda come mi son fatta carina!” ma niente, il supermegapaginone della gazzetta ospita la versione imbruttita di me (ma neanche poi troppo), che sembra quasi dire “sì, ho tre figli, e sì, sono una casalinga disperata”.
Come direbbe Dani: Porca paletta.

Comunque.

Ora mia suocera un pò con la storia dell’articolo, un pò perché adesso sono imprenditrice di me stessa (oh mama, proprio in buone mani, sono), si è messa in testa che ho bisogno di un ulteriore fornitura di capi d’abbigliamento, che insomma, dai, devi fare cose, vedere gente…. A giorni alterni mi piomba a casa con la borsina tattica, e ne estrae qualsiasi cosa. La new entry di oggi è una maglietta lunga, tipo vestitino, manica a tre quarti e stampa batik tortora su bianco (che razza di colore è il tortora? io avrei giurato fosse grigio) che Dani e Samu quando l’hanno vista mi hanno detto entrambi “mamma, che brutta maglia, cambiati, è tutta sporca”. Ah beh!

Nel frattempo Frank, in seguito alla visione del film “Il concerto” (molto divertente) è entrato in un periodo di misticismo musicale, ha capito che lui non deve suonare, lui deve CREARE per gli altri. Sta mettendo su uno spettacolo dedicato a De André, sta coinvolgendo tutti, musicisti, attori, coristi… è tutto preso dal suo delirio musicale e parallelamente io sto cercando di capire come si ripercuoterà questa presa di coscienza sul nostro ménage familiare.

Cambio brutalmente argomento: una buona notizia per tutte le neomamme. In quasi 13 mesi sono passata da 73 kg post partum a 55. Se ce l’ho fatta io a perdere 18 kg, io che generalmente quando ho fame mangio, quando sono in ansia mangio, quando mi annoio mangio, quando guardo la tv mangio, io dico che ce la può fare praticamente chiunque. Certo smettere di allattare è stato un bell’aiuto…

Ah già! Ho smesso di allattare!

Niente medicine, niente impacchi gelidi, niente fasce strette: io e Patop-X abbiamo smesso gradualmente senza imporci alcuna data di scadenza, la cosa è stata così diluita nel tempo che un giorno mi son ritrovata lì a pensarci, praticamente neanche me ne sono accorta. Considerando la sua determinata lotta alla “tetta sempre e comunque” perpetuata nei primi, diciamo, 12 mesi di vita, direi che è stato un successo.

Notizie flash:

- Dani mi vuole sposare (sì, parlo di mio figlio)
- Mio suocero vorrebbe regalare un cane ai bimbi e io alla sola idea mi impiccherei
- Abbiamo prenotato le vacanze con i punti dell’iper (noi si sa che siam gente raffinata) la cui data di rientro cade giusto il giorno precedente al compleanno dei bimbi. E’ una maledizione!
- Sono stata selezionata come testimona di nozze! Ho un anno di tempo per trovare un vestito.
- Mathias cammina e si arrampica ovunque

(fine prima parte)

stay tuned!